CONOSCERE E AFFRONTARE LA PAURA DI VOLARE
by Super User
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Dott.ssa Paola Frasson 

Qualche anno fa R Kelly cantava I believe I Can Fly, un inno al volo, allo stare sospesi e al lasciarsi andare per intraprendere un viaggio alla scoperta di se stessi. 

Ma per molti volare rappresenta un’esperienza tutt’altro che piacevole, associata ad intensi vissuti emotivi quali senso di angoscia, disagio, ansia e panico. 

Se anche tu hai sperimentato tali vissuti, di seguito troverai informazioni sulla paura di volare e consigli per riuscire a gestirla. Pensa a quanto sarebbe bello poter scegliere mete lontane per le vacanze che fra qualche mese arriveranno o non dover più sacrificare la carriera professionale per la paura di volare…  

Che cos’è la paura di volare? 

La paura di volare si definisce aerofobia o aviofobia. 

I dati scientifici ci dicono che sono in molti a soffrirne: circa una persona su tre. Se nel conteggio consideriamo anche le persone che, pur utilizzando l’aereo per i loro spostamenti, riferiscono di provare in volo senso di angoscia, ansia e panico, arriviamo ad un soggetto su due. 

L’aerofobia può presentarsi a diversi livelli di intensità; alcuni riferiscono una lieve ansia  per alcune fasi del volo (in genere il decollo e l’atterraggio), altri invece avvertono una paura molto intensa alla sola idea di salire su di un aereo. 

Per ciò che riguarda le manifestazioni somatiche, l’aerofobia si caratterizza in genere per tremori, tensione muscolare, tachicardia, oppressione al petto, respiro affannoso. Tali sensazioni corporee si accompagnano spesso a senso di costrizione, paura di perdere il controllo, timore di impazzire. 

 

Perché volare può fare così paura? 

Consideriamo ora le ragioni che stanno alla base della paura di volare. Di seguito ne elenco alcune. 

1- Paura del vuoto e dell’altezza 

Se per alcuni stare con la testa tra le nuvole rappresenta un’esperienza piacevole, per altri assume il significato opposto: un vero e proprio incubo. Nel secondo caso la sensazione di vuoto è all’origine di giramenti di testa, eccessiva sudorazione e vertigini, che si accompagnano ad ansia, paura di precipitare e di perdere l’equilibrio. Va da sé che chi ne soffre eviti l’ aereo. In tale situazione, la paura del vuoto e dell’altezza si scatena in particolare quando la persona guarda fuori dal finestrino. 

2- Claustrofobia 

Con questo termine si fa riferimento ad uno stato di sofferenza nelle situazioni in cui ci si trova in spazi limitati oppure in luoghi molto affollati (es. in ascensore, in una piazza durante una grande manifestazione, ad un concerto ecc..). Anche il volo in aereo può causare vissuti claustrofobici, poiché richiede di restare seduti per un certo arco di tempo in spazi stretti e scomodi. Per persone che soffrono di claustrofobia uno dei momenti più critici dell’esperienza di volo è rappresentato dalla chiusura del portellone prima del decollo, un passaggio chiaro tra un prima in cui è ancora possibile alzarsi ed abbandonare l’aereo ed un dopo in cui non si può più fare nulla, se non attendere l’atterraggio e la riapertura del portellone.  

3- Perdere il controllo 

Per molte persone che soffrono di aerofobia il timore più grande è quello di perdere il controllo, di impazzire, di trovarsi ad urlare o ad implorare l’equipaggio di riportarlo immediatamente a terra. La paura di perdere il controllo è percepita come molto grave e pericolosa. È la paura di perdere il controllo delle proprie capacità psichiche e fisiche. 

4- Sensazione di non avere scampo 

Molte persone, quando si trovano sedute in aereo (soprattutto in caso di turbolenze scatenate da perturbazioni), avvertono forte la sensazione di non avere scampo e di essere in una situazione in cui la loro vita è oggettivamente in pericolo. A volte avvertono una paura particolarmente intensa che può sfociare in un vero e proprio attacco di panico, uno stato di allarme diffuso che pervade tutto il corpo con sintomi molto forti e fastidiosi che ricordano quelli di un infarto (fortissimi dolori al petto, incapacità a respirare, impressione di morte imminente). 

 

A prescindere da quale sia la specifica paura alla base della aerofobia, oggi sappiamo che il timore di volare rappresenta il modo in cui la nostra psiche ha di parlare metaforicamente di un’altra paura, che varia da persona a persona.  

Per alcuni si tratta della difficoltà di “mettersi” nelle mani di un’altra persona, di affidare la propria vita ad uno sconosciuto (nel caso del volo il pilota)  

Per altri invece lo scoglio è rappresentato dalla paura di abbandonare la propria casa, i propri affetti, la propria “base sicura” per andare verso ciò che ancora non si conosce. Il bisogno di protezione per queste persone sembra essere più forte del bisogno di esplorare, con curiosità, nuovi mondi. 

 

Se stai leggendo queste righe, è probabile che anche tu viva l’esperienza del volo come problematica. 

Quale paura avverti all’idea di intraprendere un viaggio in aereo? 

Se ti va, condividi la tua esperienza. 

Aspetto i tuoi commenti 

 

A breve troverai la seconda parte dell’articolo con consigli ed indicazioni per affrontare la tua paura del volo!