HAI UN BUON METODO DI STUDIO?
by Super User
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La Logopedista del Mandorlo Bianco

Se riflettiamo solo per un attimo su quanta parte dell’apprendimento scolastico si basi sulla lettura di testi, ci appare subito evidente come una difficoltà, inizialmente limitata all’area della comprensione della lettura, divenga ben presto, durante il percorso scolastico, una difficoltà di apprendimento generalizzata.

La comprensione è dunque il primo e necessario atto di conoscenza, ma non è certo un’attività semplice, essa implica tutta una serie di processi, anche molto differenti tra loro, che possono essere attivati, tutti o in parte, a seconda dei diversi scopi per cui si legge, e del differente livello di comprensione che si vuole raggiungere.

Comprendere un testo, quindi, è alla base di un buon metodo di studio.

Oggi molti bambini e ragazzi ,anche, a fronte di una buona comprensione del testo non riescono a individuare le “parole-chiave”, a riorganizzare i concetti, a reperire un lessico adeguato all’argomento e infine, a rielaborare il testo appena letto.

Con un percorso riabilitativo mirato, si cerca di scegliere insieme al bambino/ragazzo il metodo di studio più adeguato al suo profilo funzionale.

Non sei sicuro di avere un buon metodo di studio oppure sei un bambino o ragazzo con diagnosi di DSA e vuoi capire quale potrebbe essere il “tuo” metodo?

Insieme potremmo trovare la strategia più adeguata per facilitare il tuo percorso scolastico.

Sappiamo che, lo scopo principale della lettura è la comprensione di ciò che si legge, ma ai fini di acquisire la consapevolezza di ciò che si legge è necessario innanzitutto avere chiaro lo scopo per cui si legge: si può leggere per motivi di studio, per svago, per una ricerca di informazioni.

Tu adotti una sola strategia di lettura indipendentemente dal fine, procedendo con la stessa attenzione e velocità??

Un primo passo consiste proprio nell’acquisizione della consapevolezza che esistono strategie diverse di lettura:

- Lettura molto veloce, ma superficiale adatta a cogliere il senso generale di un testo.

- Lettura lenta e attenta ad una comprensione approfondita del testo. Durante questo tipo di lettura il lettore potrà sottolineare le parti più importanti, magari utilizzando colori diversi, appuntare brevi concetti, elaborare degli schemi.

- Lettura selettiva che viene utilizzata nella ricerca rapida di informazioni.

E’ importante, poi, cogliere alcuni indizi presenti nel testo che supportano la comprensione. Il titolo, ad esempio, ha una funzione di anticipazione dei contenuti di un brano, e ancor prima, l’identificazione del genere letterario, ci permette di individuare le aspettative, circa il contenuto, lo stile, le intenzioni dell’autore.

Una volta letto il testo, con la strategia più adeguata, potrebbe essere utile, per favorire l’apprendimento, l’uso di mappe concettuali.

 

Le mappe o schemi evidenziano collegamenti logici tra concetti, associano immagini a parole, aiutano il recupero di informazioni durante l’interrogazione orale.

Ritengo, infine, che il metodo di studio oltre ad adattarsi al tuo profilo funzionale, deve adattarsi alle varie materie di studio.

L’apprendimento delle scienze potrebbe avvenire, anche, attraverso l’uso di immagini, foto, esperimenti.

In geografia, d’altra parte, si potrebbero memorizzare nomi con cartine geografiche colorate, visualizzando meglio la  loro posizione.

In storia è necessario ricordare date, nomi di personaggi storici, fatti, battaglie, sequenzialità di eventi, tutte informazioni difficili da memorizzare: l’uso di mappe, sarà di ausilio per far proprie tali informazioni e saperle rielaborare.

Se pensi di avere queste difficoltà, incontriamoci per un percorso mirato alle tue necessità……….

 

“Lettura e metacognizione” (R. De Beni, Pazzaglia-ed. Erickson)

“Costruire mappe concettuali” (J. D.Novak-ed. Erickson)

“Come leggere la dislessia e i DSA” (G. Stella, L. Grandi-ed. Giunti)