QUANDO MUORE IL NOSTRO ANIMALE DOMESTICO
by Super User
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Dott.ssa Sara Biffi 

Molto spesso l'animale che si ha nella propria casa è considerato un amico, un compagno, un membro della famiglia e la sua morte è intensamente dolorosa, soprattutto se rappresentava la principale fonte di compagnia. Nella nostra società tuttavia spesso la perdita di un animale è vista come una perdita relativa, non intensa come altri tipi di lutto e può essere sminuita o banalizzata: le persone si possono sentir dire che “Puoi sempre prenderne un altro".

In realtà il lutto per un animale domestico è carico di significati e aspetti specifici che caratterizza il legame tra persona e animale.

L’animale è dipendente dall'essere umano e proprio per questo motivo la sua presenza è pressoché costante sia sul piano reale, sia su quello affettivo.

Gli animali non giudicano, ci accettano come siamo, ci amano senza vincoli. La relazione con loro raramente presenta situazioni di vero conflitto. Il legame emotivo che si crea, dunque, è particolarmente intenso, poiché l'animale ha spesso ha una vita dipendente dalla nostra, vive totalmente immerso nel nostro mondo.

Inoltre, le persone sono e si sentono responsabili per lui e spesso devono decidere anche della sua morte.

Relazionarsi con gli animali di compagnia implica infatti fare i conti col fatto che hanno un'aspettativa di vita inferiore, relativamente breve rispetto alla nostra , ed è inevitabile vederli invecchiare, ammalarsi e morire.Infine, è importante non sottovalutare che spesso la perdita di un animale può riattivare esperienze precedenti di lutto e inevitabilmente porta a confrontarci con la paura della nostra stessa morte.

Il dolore è in genere maggiore per le persone sole, che non hanno nessuno con cui condividere i propri sentimenti e per le quali l'animale era la fonte principale o unica di affetto, amicizia, compagnia. Non si perde solo un animale amato, una fonte di conforto e di compagnia, di amore incondizionato, di divertimento e di allegria, ma anche una parte importante della nostra stessa esistenza .

Ecco perchè non c'è nulla di sciocco o troppo sentimentale nel piangere e soffrire per la morte di un animale domestico.

Il percorso psicologico del lutto si pone come luogo di ascolto e accoglienza in cui contenere e rendere comunicabile il dolore, e successivamente aiutare la persona ad elaborare la perdita e il senso che ha nella nostra vita. Spesso chiedere aiuto diventa per alcuno necessario. Il tempo e i modi di sperimentare il lutto variano naturalmente da persona a persona,ma in alcuni casi possono esserci delle complicanze .

Il lutto non guarisce (anche perchè non è una malattia, anche se può diventarlo), può solo decantare e avvicinarsi all'accettazione. E’ allora che il pianto lascia il posto ai ricordi e accade che gradualmente si abbia un moto di serenità vedendo magari una foto di un pezzo di vita insieme a lui.

Dott.ssa Sara Biffi